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Cosa fare se l’allarme suona e non si ferma?

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L’allarme suona senza motivo anche da spento? Non riesci più a fermarlo? Il tecnico non lo puoi chiamare perché sono le 3:00 di notte? Ok, ti dico subito che probabilmente non riuscirai a fermarlo, vediamo insieme cosa fare e cosa NON fare in queste circostanze e come prevenire una situazione scomoda.




Cosa NON fare

  • Non aprire nessun apparato. Ogni dispositivo presenta una protezione sempre attiva, anche ad impianto spento, che se viene aperto genera un tipo di allarme chiamato “Manomissione”. Questo tipo di protezione è fondamentale ed è sempre attiva per una semplice questione: il maleintenzionato potrebbe manomettere i dispositivi ad impianto spento; In questo modo quando arriverà il momento di agire lo potrà fare in modo indisturbato.
  • Non toccare fili che non conosci e non tentare di sistemare tu il guasto se non sai con precisione cosa fare. La maggior parte dei sistemi di sicurezza utilizzano una connessione chiamata “bus” o “seriale”: senza volerlo si potrebbero danneggiare altri apparati connessi al bus, quindi peggiorando la situazione. Non pensare “basta ricollegare i rispettivi colori”, non è così che funziona, ci sono delle procedure che variano da sistema a sistema. Naturalmente vale anche se il sistema non è seriale, la differenza è che un sistema seriale risulta più delicato.
  • Non fare delle “prove” sugli organi di comando (tastiera, lettore chiavi, ecc…), rischieresti solo di prolungare il tempo di allarme.

Cosa fare

  • La maggior parte dei sistemi di sicurezza presenta una funzione campanello o test impianto (si potrebbe chiamare diversamente a seconda del sistema di sicurezza) che ti permetterà di mettere il sistema in uno stato di tacitazione. Questa è una funziona usata solitamente dagli installatori che permette loro di lavorare sul sistema senza farlo suonare; detta in parole povere, il sistema concede al tecnico tutte le manovre che vuole senza generare un vero allarme. Per accedere a questa funzione si deve far riferimento al manuale utente.
  • Se sai qual è la zona che genera allarme potresti escluderla tramite l’apposita procedura che trovi nel manuale utente
  • Quando si chiama il tecnico è importante essere precisi. Non ti aspettare di dire “L’allarme suona” e il tecnico sa esattamente dove agire. Se il sistema ha mandato dei messaggi o scrive qualcosa sulla tastiera è importante farlo presente. Sicuramente ci sono i casi eccezionali in cui il sistema non è in grado di indicare l’anomalia ma è estremamente difficile che un sistema di questi tempi non sia in grado di farlo.

Come prevenire

  • In fase di installazione chiedere al tecnico una procedura che permetta di tacitare o riavviare il sistema in caso di emergenza.
  • Effettuare una corretta manutenzione dell’impianto durante l’anno.
  • Conservare il manuale utente (potrebbe tornare utile).
  • Chiedere al tecnico una stima su quanto tempo l’impianto riuscirà ad auto-alimentarsi in caso di assenza corrente. Procedere all’eventuale sostituzione delle batterie se quest’ultime, nell’eventuale assenza di corrente, hanno alimentato il sistema per un tempo pari alla metà di quello dichiarato dal tecnico. Questo non perché il tecnico non sia preciso ma perché le batterie utilizzate presentano un certo deterioramento e se utilizzate più del 50% possono creare problemi durante la fase di ricarica. Si consiglia di sostituire ugualmente le batterie dopo massimo 3 anni dalla loro messa in funzione.

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