Cosa devo fare per collegare il mio antifurto ai carabinieri?

La possibilità di collegare un sistema di sicurezza con i carabinieri esiste da molto tempo ma è solo da poco che viene effettivamente messa in atto perché non è semplice. Il sistema ma anche l’installatore devono avere requisiti non facili da trovare. Vediamo in dettaglio cosa intendo. Il requisito che deve avere un sistema è la certificazione CE (indica che un prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza). L’installatore deve essere qualificato e per esserlo deve possedere la “lettera” B. Questa lettera viene rilasciata dalla camera di Commercio ed Artigianato che abilita un tecnico a poter operare negli impianti elettronici (antintrusione, videosorveglianza, controllo accessi, ecc…). Ti faccio presente che nonostante le certificazioni è importante che il sistema sia efficiente, quindi non devono esserci falsi allarmi; il sistema deve essere sottoposto a manutenzioni periodiche Una volta ottenute queste informazioni si procede nel modo che segue. La notifica va presentata al locale Comando ...

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Come vanno posizionati i sensori volumetrici da interno?

La base per avere un buon sistema di sicurezza non è tanto la marca o le funzioni che è in grado di gestire; La base sta nell’avere i sensori posizionati correttamente e nei punti giusti, idonei al luogo in cui si trovano, creati appositamente per quella situazione e tarati a dovere dal tecnico. In particolar modo andremo a considerare come devono essere installati i volumetrici interni, le attenzioni da tenere in considerazione per evitare falsi allarmi e il massimo delle prestazioni. Abbiamo già visto in un articolo precedente la differenza tra un sensore infrarosso e microonda e perché quindi scegliere un doppia tecnologia. Qui faremo riferimento ad un sensore volumetrico a doppia tecnologia. Facendo riferimento alla scheda tecnica possiamo capire se il sensore presenta una microonda a 10 GHz (vuol dire che è in grado di attraversare i muri). Quindi se abiti in un condominio non puoi mettere il sensore ...

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Ecco come proteggere al meglio le finestre della tua casa

Le finestre sono sicuramente il punto di accesso più “ambito” da un ladro e quindi è importante proteggerle al meglio. Certo, c’è da considerare che oltre alla finestra è opportuno proteggere anche la tapparella o la persiana. La protezione “BASE” che puoi installare è sicuramente il classico contatto magnetico. Perché classico? I contatti magnetici sono facilmente eludibili, infatti, appoggiando il comune magnete da frigo alla parte opposta del contatto magnetico, questo non sarà più in grado di rilevare un’eventuale apertura. Quindi l’unico modo per risolvere questo tipo di raggiro è installare un contatto che sia in grado di riconoscere se sia presente un magnete diverso dal suo. Questo tipo di protezione la puoi trovare nei contatti magneti con antimascheramento magnetico. Così siamo arrivati ad una protezione “MEDIA“. Non pensavi fosse così facile raggirare un contatto magnetico? Sai che si può raggirare anche un contatto magnetico con antimascheramento magnetico? Un contatto genera ...

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I pericoli del cancello battente

Abbiamo già visto in un precedente articolo, “Come scegliere l’automazione per il tuo cancello battente“, cosa si deve tenere in considerazione durante l’installazione di un cancello battente. Ma effettivamente quali sono i pericoli? A cosa si deve stare attenti? Di seguito elencati i rischi più comuni: Perdita di stabilità: assicurarsi che la struttura (ante, colonne, cerniere,ecc..) sia solidale in relazione alle forze sviluppate. Quindi utilizzare materiali adeguati Rottura durante il funzionamento: utilizzare degli appositi fermi meccanici per limitare l’apertura e la chiusura delle ante e verificare che quest’ultime non possano in alcun modo uscire dalle proprie guide Schiacciamento: installare fotocellule o barriere fotoelettriche o rilevatori di presenza per evitare in qualsiasi circostanza il contatto tra anta e persona Schiacciamento mani: assicurarsi che ci sia uno spazio di almeno 25mm  tra la sovrapposizione della ante oppure applicare delle protezioni che evitino l’inserimento delle mani Dispersione dell’energia: si raccomanda l’uso di materiali ...

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Perché ho sempre problemi con il mio sistema di videosorveglianza?

Da quando ho messo le telecamere a casa ho continui problemi! Le telecamere non si vedono? Una telecamera presenta sempre dei disturbi? Si rompe sempre la stessa telecamera? Ti compare la scritta “video lost” o “Perdita video”? Questi e altri ancora sono i problemi che ha il tuo sistema di videosorveglianza? Stai leggendo l’articolo che fa per te. Non vedo niente I motivi per cui le telecamere non si vedono possono essere diversi. Se non si vede nemmeno una telecamera è evidente che il problema stia a monte, ovvero nel videoregistratore. Assicurati che questo sia acceso, correttamente alimentato e che la connessione telecamera-videoregistratore sia ben salda. Se il problema permane controlla che la tecnologia delle telecamere sia compatibile con il videoregistratore in uso. Disturbi Se la telecamera presenta un fastidioso effetto neve, bande verticali, bande orizzontali o oblique, verifica prima di tutto che il cavo del segnale video sia ben connesso agli appositi ...

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MIX: sensore di movimento da incasso mimetizzato anti-mascheramento

La protezione volumetrica è quel tipo di protezione che permette di rilevare e controllare i movimenti all’interno di ogni singolo ambiente, attivabile solo quando non vi siano dei corpi in movimento. Il sensore in questione è un doppia tecnologia costituito da un rivelatore a microonda e infrarosso passivo con lente sferica. La combinazione delle due tecnologie lo rende immune ai falsi allarmi. Il dispositivo è in grado di funzionare in AND: le tecnologie contemporaneamente o quasi rilevano un movimento, così da renderlo immune ai falsi allarmi. Il sistema di mascheramento a 5 cm sempre attivo potenzia la sua auto protezione così da non essere neutralizzato e fornisce questa segnalazione con uscita relè dedicata. Viene installato all’interno delle predisposizioni degli interruttori elettrici delle più comuni serie civili ad un’altezza compresa tra 1 m e 1,20 m per avere una copertura visiva regolabile fino a 8 m con un ampiezza di 105° oppure è possibile ...

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I pericoli della porta garage

Abbiamo già visto in un precedente articolo, “Come scegliere l’automazione per il tuo garage“, cosa si deve tenere in considerazione durante l’installazione di una porta garage. Ma effettivamente quali sono i pericoli? A cosa si deve stare attenti? Di seguito vengono elencati i rischi più comuni: Perdita di stabilità: assicurarsi che la struttura (guide di scorrimento, architrave, contrappesi, molle di bilanciamento, ecc…) sia solidale in relazione alle forze sviluppate. Quindi utilizzare materiali adeguati Rottura durante il funzionamento: utilizzare degli appositi fermi meccanici per limitare l’apertura e la chiusura delle ante e verificare che quest’ultime non possano in alcun modo uscire dalle proprie guide Schiacciamento zona inferiore: installare fotocellule per evitare in qualsiasi circostanza il contatto tra porta e persona. Inoltre, si consiglia di installare una ulteriore coppia di fotocellule per evitare impatti con autocarri Pericolo di sollevamento: assicurarsi che la porta non sia in grado di sollevare un perso pari ...

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Cosa fare se l’allarme suona e non si ferma?

L’allarme suona senza motivo anche da spento? Non riesci più a fermarlo? Il tecnico non lo puoi chiamare perché sono le 3:00 di notte? Ok, ti dico subito che probabilmente non riuscirai a fermarlo, vediamo insieme cosa fare e cosa NON fare in queste circostanze e come prevenire una situazione scomoda. Cosa NON fare Non aprire nessun apparato. Ogni dispositivo presenta una protezione sempre attiva, anche ad impianto spento, che se viene aperto genera un tipo di allarme chiamato “Manomissione”. Questo tipo di protezione è fondamentale ed è sempre attiva per una semplice questione: il maleintenzionato potrebbe manomettere i dispositivi ad impianto spento; In questo modo quando arriverà il momento di agire lo potrà fare in modo indisturbato. Non toccare fili che non conosci e non tentare di sistemare tu il guasto se non sai con precisione cosa fare. La maggior parte dei sistemi di sicurezza utilizzano una connessione chiamata ...

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Come scegliere l’automazione per il tuo cancello scorrevole

E’ bello avere le comodità nella propria casa. Ancor più bello è avere un cancello che si apre al tocco del telecomando. Continua a leggere l’articolo e vedremo qual è l’automazione che fa al caso tuo. Un cancello scorrevole si riconosce facilmente. Composto da una sola anta, la sua apertura avviene lungo una guida posta a terra. I parametri da tenere in considerazione per questo tipo di cancelli sono: peso, dimensioni e tipo di utilizzo (condominiale, residenziale o industriale). In base alle dimensioni e all’utilizzo possiamo distinguere diversi tipi di cancelli: Cancello di piccole/medie dimensioni uso residenziale: la soluzione ideale è quella di usare automatismi in grado muovere cancelli di peso compreso tra 350 kg e 500 kg. Cancello di medie/grandi dimensioni uso condominiale: nel caso di utilizzo intensivo è indispensabile utilizzare automatismi in grado di muovere cancelli di peso compreso tra 1000 kg e 1500 kg. Cancello di grandi dimensioni uso industriale: ...

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SHOCKPROM: Sensore a vibrazione elettronico con contatto

Questa tipologia di protezione perimetrale è indicata per infissi apribili di tipo battente. In grado di rilevare tentativi di: apertura di porte e finestre taglio forzatura scassinamento sfondamento   La sua area di copertura è circa di 3 m². Il sensore, con riscontro magnetico, protegge contro i tentativi di apertura di porte e finestre generando una condizione di allarme per apertura. Il sensore a vibrazione, realizzato da un piezo elettronico, è gestito da un avanzato microprocessore che analizza accuratamente la sua sensibilità su due livelli di regolazione, ottimizzata da una taratura di integrazione e conteggio di impulsi. La frequenza, l’energia, l’ampiezza e la durata del segnale della vibrazione, genera una condizione di allarme contro i tentativi di scasso, abbattimento e shock. Si installa direttamente sulla struttura da proteggere, non è indicato per installazioni esterne. Necessita di alimentazione 12 volt e può essere utilizzato solo per sistemi di tipo filare. Autoprotetto ...

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